"Spero venga assegnato ai salvatori delle opere danneggiate dal terremoto d'Abruzzo”

Approvata la legge Vannucci per il riconoscimento nazionale del “Premio Rotondi”
PESARO. “L’Arca dell’arte è diventato un premio nazionale, mi auguro che la prima edizione sia dedicata a chi si è impegnato nel salvataggio delle opere finite tra le macerie del terremoto in Abruzzo”.
È soddisfatto l’onorevole del Pd Massimo Vannucci. La prima legge che porta il suo nome è stata approvata dal Senato all’unanimità nella seduta di mercoledì. Il Premio Rotondi è così passato sotto l’egida del ministero dei Beni culturali. Prestigio, dunque, ma anche fondi certi: 160 mila euro all’anno per organizzare e promuovere l’evento. Il riconoscimento “Arca dell’arte, Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell’arte”, istituito dal Comune di Sassocorvaro circa dieci anni fa in collaborazione con i Comuni di Urbino e Carpegna, è ora destinato a chi si distingue per azioni di salvataggio di opere del patrimonio dell’umanità nelle tre sezioni nazionale, europea e mondiale.
“Si tratta di una legge bipartisan che ha acquisito il consenso di tutti i gruppi parlamentari - spiega Vannucci -, è partita dal Pd ma è stata subito firmata da tutti i deputati marchigiani, indistintamente dal gruppo di appartenenza. Sono davvero contento del risultato raggiunto, ora il Premio potrà essere promosso e conosciuto in un panorama più ampio, riconoscendone il valore e l’importanza che si merita. Ringrazio i relatori della legge alla Camera Manuela Ghizzoni e al Senato Antonio Rusconi”.
Da Sassocrovaro, Urbino e Carpegna a una ribalta mondiale. “Proprio nelle fortezze di questi tre comuni, prima della seconda guerra mondiale, a rischio della propria vita, l’allora soprintendente delle Marche Pasquale Rotondi ha letteralmente murato, per salvarle dalle razzie tedesche, oltre 10.000 opere d’arte provenienti dai principali musei d’Italia - ricorda il deputato -. La più grande concentrazione di dipinti di tutti i tempi: da Caravaggio a Giorgione, fino a Piero della Francesca. Opere che, alla fine del conflitto, sono potute tornare intatte nei propri luoghi di origine. All’epoca Pasquale Rotondi fu insignito della medaglia d’oro al valore civile e oggi il Parlamento dedica a lui il Premio nazionale che contribuirà a favorire la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tutela del nostro patrimonio artistico”.
ufficio stampa/milena bonaparte




