Pareggio di Bilancio in Costituzione. La situazione italiana nel contesto europeo.
Intervento in Aula dell'on. Massimo Vannucci (Pd)
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Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo è un passaggio molto importante, ossia il terzo passaggio di una legge costituzionale; è sempre un passaggio storico quando si modifica la Costituzione. Si introduce il principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale.
Ringrazio il sottosegretario D'Andrea per essere presente. Francamente, signor Presidente, le faccio notare che questo dibattito, pur in terza lettura, avrebbe meritato la presenza del Ministero dell'economia e delle finanze, non dico del Ministro, ma quanto meno di un Viceministro, che però, riguardo alla presenza in Parlamento, credo non la ritenga tra i suoi compiti principali, dal momento che si è visto poco in quest'Aula, pur avendo superato i cento giorni di permanenza al Governo. Ringrazio comunque il sottosegretario D'Andrea, sempre attento, che porterà le nostre istanze più in generale al Governo e, quindi, anche al Ministro dell'economia e delle finanze.
Ho detto che si tratta di un passaggio importante. Per noi questo passaggio è iniziato lo scorso agosto nel momento più acuto della crisi. Ricorderanno i colleghi la riunione in tempi eccezionali delle Commissioni Bilancio riunite in cui abbiamo deciso tutti insieme di avviare questo percorso di modifica costituzionale che riteniamo fondamentale.
Corridoio "Baltico-Adriatico": Vannucci (Pd), molto bene via libera della Camera a mozione
Con l'ok del governo, il documento stabilisce che il corridoio non può fermarsi a Ravenna
"Il via libera della Camera, con il parere favorevole del governo, alla mozione sul corridoio europeo ‘Baltico-Adriatico' è un ottimo risultato. Questa grande infrastruttura di trasporto, la cui realizzazione è prevista entro il 2050 con lo scopo di interconnettere tutte le regioni di Europa, non si fermerà a Ravenna: questo è l'impegno assunto oggi dal governo che spiegherà in Europa le ragioni per non escludere dal corridoio gran parte dell' Adriatico, cioè intere regioni, come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, con porti importanti quali Ancona, Ortona, Vasto, Bari, Brindisi e Taranto".
E' quanto afferma Massimo Vannucci, deputato del Pd e primo firmatario della mozione, il quale spiega che "il dossier della Commissione europea, come ha detto il governo in Aula, sarà ora arricchito dalla mozione approvata dal nostro parlamento che dà un'indicazione chiara rispetto all'asse mediterraneo verso il quale occorre guardare per la costruzione di questa opera strategica. L'area che si voleva escludere è parte integrante della macro regione adriatico-ionica che ha preso corpo dopo il Comitato delle Regioni europee dello scorso ottobre: dunque quel limite era inaccettabile. Lo spirito bipartisan e le oltre 40 firme raccolte per sostenere la mozione - conclude Vannucci - hanno consentito il rapido esame ed l'approvazione della mozione che rafforzerà il nostro governo nel confronto Europeo".
Emergenza economica, ripartire dal Welfare
Intervento dell'onorevole Pd, Massimo Vannucci sul "il Riformista"
Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici
Intervento dell'onorevole PD, Massimo Vannucci
Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, permettetemi prima di fare qualche considerazione di contesto su questa manovra che è eccezionale in sé, ma è anche eccezionale per la fase politica e la storia del nostro Paese. È eccezionale per il quadro politico di riferimento e le conseguenze che questo determina e determinerà nei rapporti tra Governo e Parlamento e fra i gruppi stessi: richiede un supplemento di capacità della politica, di mediazione, di realismo, di responsabilità, di capire anche le ragioni degli altri, di non confondere le proprie aspirazioni con la realtà. È una manovra eccezionale perché è una manovra vera. In questa legislatura abbiamo fatto manovre di ben più alto valore, ma non hanno prodotto lo stesso dibattito, lo stesso confronto, semplicemente perché non erano vere. Si trattava di norme che puntualmente non producevano gli effetti dichiarati. Lo abbiamo visto con i tagli lineari, che producevano aumento di spesa corrente. Lo abbiamo visto con mille poste di spesa mai coperte. È una manovra vera perché vi sono operazioni strutturali mai viste prima. Proprio questa è la causa principale per la quale ci troviamo in questa situazione, ossia per non aver affrontato i temi veri. Ma ciò non è normale, soprattutto per il contesto internazionale ed europeo. Non è mai stata detta la verità a questo Paese e questa è la principale responsabilità dell'ex maggioranza. Solo la verità avrebbe determinato comportamenti conseguenti di tutti: di forze sociali, di cittadini, di partiti, di istituzioni. Ancora a luglio il Presidente del Consiglio è venuto in quest'Aula a dirci che stavamo meglio degli altri, e non era vero. Con questa manovra noi diciamo la verità al Paese. L'Italia ha rischiato il fallimento. Il Presidente Napolitano ha usato il termine «catastrofe», ma non è finita, molto dipende da noi e non solo. Diciamo che possiamo essere considerati nella fase di concordato preventivo.
"Il corridoio europeo 'Baldico-Adriatico' non può fermarsi a Ravenna
Intervento dell'onorevole Pd, Massimo Vannucci
La commissione europea sta rivedendo la rete di trasporto TEN-T per realizzare entro il 2050 una interconnesione fra tutte le regioni di Europa in maniera intermodale ed interoperabile.
Fra i dieci corridoi previsti, quattro coinvolgono l'Italia e fra questi vi è il corridoio Helsinki-Ravenna con collegamenti ferroviari e piattaforme multimodali.
Appare incomprensibile che si preveda di fermare il corridoio a Ravenna escludendo gran parte dell' Adriatico, intere regioni, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, con porti importanti quali Ancona Bari Brindisi Taranto.
La proposta della commissione deve assolutamente essere modificata perchè in contrasto con la politica di coesione e cooperazione territoriale ed in contraddizione con precedenti atti del parlamento Italiano ed Europeo.
L'area che sarebbe esclusa è parte integrante della macro regione adriatico-ionica che sta prendendo corpo dopo il comitato delle regioni europee di ottobre.
Dettagliate motivazioni affinchè il governo italiano intervenga sono contenute in una mozione a prima firma on. Vannucci presentatta alla camera dei deputati da tutti i parlamentari marchigiani, abruzzesi, molisani e pugliesi di tutti i gruppi parlamentari.
Lo spirito bipartisan e le oltre 40 firme consentiranno un rapido esame ed una approvazione che potrà rafforzare il nostro governo nel confronto Europeo.
On. Vannucci Massimo
Il Federalismo demaniale è salvo
Intervento dell'onorevole Pd, Massimo Vannucci
Vi era il rischio concreto che con il maxiemendamento del governo venissero abrogati i decreti sul federalismo demaniale che prevedono il trasferimento di una porzione dei beni statali dell'agenzia del demanio ai comuni, lo stato si sarebbe tenuto tutto ed avrebbe venduto direttamente
Il maxiemendamento invece tratta le dismissioni del patrimonio pubblico immobiliare ma fa salvi i beni ricompresi nei decreti sul federalismo demaniale.
Anticipazioni di stampa avevano fatto pensare il contrario proprio per questo è stata necessaria una azione che l'on. vannucci ha intrapreso verso il ministro Calderoli affinchè non si tornasse indietro sulla decisione di trasferire i beni ai comuni. e così è stato.
Molti i comuni marchigiani da nord a sud della regione interessati al trasferimento gratuito dei beni che così potranno continuare le pratiche per le acquisizioni.
Fra i beni piu' importanti e di maggior valore vi è da citare la ex caserma paolini di fano e l'area dell'aereoporto di fano stimate alcune decine di milioni che potranno essere acquisite gratuitamente del resto passando dallo stato ai comuni rimangono comunque nel patrimonio pubblico potendo cosi essere meglio valorizzate.
Superato lo scoglio si attendono ora i decreti di assegnazione





